Mese: Dicembre 2017

Seconda sintesi dei tavoli: La città che produce

Le tematiche affrontate al tavolo de “la città che produce” sono state: lavoro, turismo, commercio, agricoltura, pesca e porto.

È evidente come tutte queste tematiche siano tra di loro strettamente collegate. La parole che più le accomunano sono: investimento e innovazione.

Sul fronte turistico, investire sull’ufficio turistico rendendolo una presenza importante per il turista e per il cittadino ad esempio pensando: alla vendita di biglietti e abbonamenti dell’ ATP e dei battelli turistici, di oggettistica varia come cartoline e souvenir; valutare la possibilità di una collaborazione con le scuole del territorio, prevedendo stage, tirocini estivi e valutare anche un discorso di alternanza scuola-lavoro nel periodo invernale.

Valutare l’inserimento della tassa di soggiorno per poi destinarla appunto, ad una concreta azione di promozione turistica e interagire con le Università per elaborare progetti utili al rinnovamento e allo sviluppo della città.

Sviluppare e innovare strutture sportive sfruttando le aree del parco Tigullio così da incentivare un turismo di tipo “sportivo”, quindi famiglie, società, meeting sportivi; investire su strutture balneari e sviluppare eventi enogastronomici; pulire e pubblicizzare i sentieri della nostra collina, attraverso anche foto e video e prevedere punti di aggregazione e di ristoro lungo gli stessi, per gli amanti del trekking leggero e non solo.

Quanto al porto turistico è necessario valorizzarlo e renderlo un punto di attrazione, partendo da investimenti concreti ed idee  innovative, ad esempio prevedendo: un centro immersioni,  un centro velico, e manifestazioni di stampo marittimo.

Aumentando i servizi aumenteranno i posti di lavoro, il turismo e la voglia da parte di commercianti di tornare ad investire in quella zona.

Incentivare, sostenere la produzione cantieristica che da lavoro a numerose persone e rendere sempre più “comunicante”, nel suo complesso, il porto con il centro città.

Quanto all’agricoltura è necessario un supporto legislativo per favorire la vendita e la produzione e una maggior interazione tra scuola e cooperativa lavagnina.

Prevedere un ufficio comunale che dia supporto alle varie categorie per accedere ai finanziamenti anche europei.

Per l’acquacoltura un’idea è quella di spostare gli impianti dietro la diga del porto, così da agevolarla e ridurre l’impatto “visivo”.

Un ringraziamento speciale a chi ha collaborato a questo tavolo portando la propria esperienza e le proprie idee, contribuendo così allo svolgimento di questo progetto.

Tavoli tematici, la prima sintesi: La città trasparente.

Legalità

Piano contenimento slot machines; applicare la legge (distanze) e ad esempio applicare il piano comunale di Bergamo che tra le altre cose prevede di porre in capo ai gestori di sale da gioco d’azzardo lecito, nonché ai gestori di locali che ospitano apparecchi per il gioco e/o che vendono lotterie istantanee, gratta e vinci, 10 e lotto ecc. una serie di adempimenti e prescrizioni, quali a.e.: obbligo di esporre un cartello, possibilmente a colori, che indichi il divieto di gioco per i minori e dalle dimensioni minime del formato A4, il cartello dovrà essere scritto nelle seguenti 4 lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo. Obbligo di esporre un ulteriore cartello contenente informazioni che consentano al giocatore di effettuare un autotest teso ad individuare la possibilità di rischio che lo stesso corre di essere un giocatore problematico o patologico o che comunque abbia necessità di rivolgersi a personale specializzato. Divieto di esporre all’interno e all’esterno dei locali di cartelli che pubblicizzino le vincite appena o storicamente avvenute. La non applicazione di queste norme comporta una sanzione amministrativa pecuniaria sino a € 500,00. E poi infine ma non ultimo premiando le attività che non hanno mai avuto le slot machines. Infine: presidio del territorio e adeguata vigilanza.

Trasparenza

Eliminazione delle “zone grigie” nell’organizzazione comunale con percorsi trasparenti per le pratiche, organizzare quindi la tracciabilità. Carta dei diritti e dei doveri dei cittadini (ANAC); Educazione alla legalità nelle scuole. Diretta streaming del consiglio comunale e se necessario lo stesso si svolga nelle frazioni. Referendum consultivo. Bacheche digitali in città anche per info su atti comunali. Sito internet per accesso agli atti e linee guida AGID (agenzia per l’Italia digitale) piano triennale. Limitazione uso dei voucher con riferimenti alla normativa attuale.

Organizzazione

Diverso peso dell’apparato tecnico-manuale rispetto ad impiegatizio nel tempo. Riqualificazione e formazione del personale nei vari settori in particolare favorendo un buon rapporto del cittadino nell’ottica del problem-solving, che tradotto sono il complesso delle tecniche e delle metodologie necessarie all’analisi di una situazione problematica allo scopo di individuare e mettere in atto la soluzione migliore. Una puntuale applicazione dei sistemi di valutazione dei dirigenti, previsto dalla normativa Madia, aumentando inoltre il peso della componente accessoria del salario legata alla produttività ed ai risultati raggiunti. Rivedere incentivi e professionalità e riflettere sull’opportunità di esternalizzare alcuni servizi.

Bilancio

Adozione del bilancio partecipativo, che cos’è? E’ una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città, consistente nell’assegnare una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta  dei cittadini, che vengono messi così in grado di interagire e dialogare con le scelte delle amministrazioni per modificarle a proprio beneficio.

Patrimonio

Verifica del bilancio comunale e dei beni comunali, costi di manutenzione, affitti o alienazione? Lotta all’evasione, perchè secondo i dati forniti dalla commissione straordinaria che amministra il comune, Lavagna ha 6 milioni di Euro di tributi non riscossi. Una cifra enorme che intanto non si deve far aumentare e poi cercare gli strumenti legislativi per recuperarla.  Ridurre quanto prima e gradatamente l’IRPEF allo 0,04%; Rimodulare l’IMU per chi affitta; TARI, rivedere l’applicazione  della quota tra commercio ed utenze domestiche ed all’inetrno del commercio stesso. Diversificazione tasse locali commerciali conforme localizzazione sul territorio comunale.

Comitati di quartiere

Studio di fattibilità e quali poteri.

 

Reddito d’inclusione

Carissime, Carissimi,

come sapete, grazie al lavoro di concerto tra Governo, Parlamento e Alleanza contro la Povertà, è stata approvata la legge sul contrasto alla povertà, voluta con forza dal Partito Democratico, che prevede la prima misura nazionale di contrasto alle fragilità economiche e sociali, ovvero il Reddito di Inclusione.
Dal 1° dicembre 2017 le famiglie aventi diritto possono farne richiesta e l’operatività partirà il 1° gennaio 2018.

La misura consiste nella presa in carico della persona in condizioni di fragilità, attraverso un beneficio economico e una componente di servizi, questi saranno assicurati dalla rete dei Comuni, Ambiti Sociali, Terzo Settore e da tutti gli attori coinvolti, mediante un progetto personalizzato avente per finalità l’attivazione e l’inclusione sociale e lavorativa, garantita uniformemente in tutto il territorio nazionale.

È proprio il progetto personalizzato a fare di questa misura uno strumento che supera la visione assistenzialista – radicata troppo spesso, purtroppo, nel nostro Paese – mettendo al centro la persona nel rispetto della sua dignità. Il progetto sarà predisposto da una équipe multidisciplinare, costituita dagli ambiti territoriali, (in collaborazione con gli enti competenti sul territorio in materia di servizi per l’impiego, formazione, politiche abitative, tutela della salute, istruzione e terzo settore), che prende in considerazione: la valutazione del bisogno, la piena partecipazione dei beneficiari alla predisposizione dei progetti, un’attenta definizione degli obiettivi e un monitoraggio degli esiti valutati periodicamente.

Nella legge di bilancio 2018, in discussione in Parlamento, è previsto l’ampliamento della platea dei beneficiari e l’aumento del beneficio economico per i nuclei familiari numerosi portandolo a 534 euro. Fino a luglio 2018 infatti gli aventi diritto saranno famiglie con almeno un minore o un figlio adulto disabile, o una persona in stato di gravidanza, oppure con una persona di almeno 55 anni disoccupata, poi da  luglio 2018 tutti questi requisiti categoriali vengano meno e il ReI diventerà una misura universale, aperta a tutte le famiglie in grave povertà. Crediamo sia importante far conoscere questa riforma a quante persone possibili.

Vi invitiamo di diffondere il materiale ed organizzare momenti di approfondimento e iniziative in tutto il vostro territorio coinvolgendo sindaci, assessori, organizzazioni di terzo settore, servizi sociali, ambiti e tutti gli attori che si occupano di questa materia (anche andando a visitare le associazioni locali che quotidianamente affrontano il tema della povertà e aiutano chi è più in difficoltà).

Giovanni Lattanzi, Matteo Richetti, Andrea Rossi

volantino A4 REI ok3

volantino A4 REI ok3