Mese: Gennaio 2018

Tavoli tematici: la città che accompagna, ultima sintesi.

Associazionismo

È stata riscontrata una carenza di dialogo tra le associazioni e istituzioni, in particolare una mancata conoscenza tra le varie realtà, si è manifestata così la necessità di un censimento delle diverse associazioni con la formazione di  una consulta o un tavolo permanente. La finalità sta nell’evitare doppioni e nel favorire la collaborazione e il dialogo tra le associazioni in modo che queste possono costituire reti che possono presentare progetti in grado di ricevere finanziamenti pubblici o privati (anche grazie alle conoscenze private dei volontari). Si favorirebbe inoltre l’ingresso delle associazioni nel forum del Tigullio del terzo settore, spesso poco considerato se non addirittura poco conosciuto. L’obiettivo delle associazioni è quella di sostenere, proteggere le persone in difficoltà psicofisica. Alcuni esempi sono la facilità di accesso ai servizi, sia sociali che sanitari, la mobilità sul territorio (anche intervenendo sulle barriere architettoniche); spazi ricreativi e applicativi per tutte le fasce di età favorendo così lo scambio intergenerazionale.

Le associazioni possono giocare un ruolo fondamentale nel tema dell’invecchiamento attivo, potenziando (anche grazie alle reti) le belle realtà già presenti sul territorio, come ad esempio l’università della terza età, individuare nuove strutture non utilizzate per trasformarle in aree  dedicate ad attività ricreative per persone anziane, ma non solo, cercando di creare un luogo dove possano essere insegnate attività ludiche o professionalizzanti costruendo un ponte generazione tra le nuove e le vecchie generazioni; si è, per esempio, pensato di coinvolgere istituti superiori in modo che alcuni studenti possano delineare un percorso formativo nell’utilizzo basilare di computer e altre tecnologie a beneficio delle persone più anziane.

Per coordinare tutte le attività associative si dovrebbe istituire una figura che favorisca queste attività e il funzionamento delle reti all’interno della consulta. Questa figura dovrebbe essere indicata periodicamente all’interno delle diverse associazioni.

Per quanto riguarda l’accesso ai servizi assistenziali emerge la necessità della istituzione di un centralino univoco per famiglie, anziani e giovani nel tentativo di facilitare il canale di informazione e denuncia.

Istituire servizi in grado di prevenire e di prestare supporto alle persone anziane vittime di truffa. Verificare inoltre la fattibilità di nuovi servizi o potenziamento di alcuni già esistenti, come la mobilità  e il trasporto sostenibile (sia per motivi sanitari che ludici riferiti al sopracitato invecchiamento attivo) per anziani impossibilitati a muoversi in maniera indipendente.

Il tema dell’assistenzialismo ritorna in maniera forte anche per quanto riguarda il tema dell’integrazione e della multiculturalità attraverso la valutazione e ideazione di progetti e politiche di accoglienza nel campo dell’immigrazione, magari pensando anche di favorire l’ingresso nel mondo del volontariato da parte dei migranti, diminuendo così la distanza percepita tra extracomunitari e cittadini locali. La dimensione multiculturale di Lavagna, cresciuta nel tempo, ha bisogno di una fase di riflessione e analisi comune nei temi del rapporto fra integrazione e accoglienza, nel superamento di una fase emergenziale per arrivare a una fase di gestione ordinata della dinamica migratoria.

Cultura e Sport

Si è pensato a iniziative di carattere culturale e storico culinarie (come pesto e dintorni) che diano risalto a realtà artistiche locali. Alcuni esempi potrebbero essere rappresentazioni teatrali come “la tragedia dei Fieschi” di Schiller, oppure iniziative culturali che valorizzino il nostro territorio con il percorso Fliscano.

Sono state poste il primo piano le nuove o riscoperte correnti artistiche: pensiamo al graffitismo, che ha aiutato la valorizzazione di aree urbane degradate in diverse città, o la Pop Art. A tal proposito sarebbe utile trovare e creare spazi adeguati per la creatività artistica di giovani, ma non solo.

In particolare si è pensato a una fiera fumettistica, sullo stile di quelle già presenti in Italia, in particolare Lucca Comics, che possa esaltare talenti locali e nazionali/internazionali, portando un indotto nell’economia della città e di tutto il comprensorio del Tigullio, riducendo inoltre, per la breve durata della manifestazione, la distanza tra centro, lungomare e porto.

Si è pensato a iniziative promosse dal comune, che possano coinvolgere il mondo della scuola e che siano informative, con il coinvolgimento di studenti attraverso l’alternanza scuola lavoro.  A tal proposito si è pensato a una collaborazione tra settori sanitari e scolastici, in modo da favorire interventi di prevenzione in modo da aumentare la cultura della tutela alla salute; basti pensare all’aumento in tutta Europa delle malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto tra i giovanissimi. Fondamentale anche istituire premi letterari, cinematografici, artistici da presentare nelle scuole, favorendo la crescita culturale dei nostri studenti e incentivando i migliori risultati. Emerge anche la necessità di un potenziamento e maggiore utilizzo della scuola alberghiera.

Per quanto riguarda il settore sportivo, vista l’assenza di rappresentanti di tali associazioni manca un approfondimento preciso, nonostante siano emerse diverse tematiche: la verifica dell’accessibilità ai servizi sportivi da parte dei ragazzi non abbienti oltre alla verifica della possibilità di accesso per i ragazzi disabili alle strutture sportive. Da potenziare inoltre manifestazioni e meeting per attività sportive, con ricadute positive sul commercio cittadino analogamente a quanto immaginate per la fiera fumettistica.

Altra sintesi dei tavoli, la città che si cura.

Sono emersi alcuni importanti temi di carattere generale:

I temi che riguardano l’ambiente devono essere affrontati a livello comprensoriale.

I temi ambientali sono relativi alla quasi totalità delle scelte amministrative: urbanistica, verde pubblico, difesa del territorio, rifiuti, depurazione…

Occorre il massimo coinvolgimento e la massima condivisione possibile di tutti i portatori di interessi (cittadini, categorie, associazioni, progettisti, enti sovracomunali …).

Si avverte l’assenza di Enti sovracomunali (Regione, Città Metropolitana) in grado di esercitare un potere decisionale sulle scelte a livello comprensoriale e sovracomunale.

E’ fondamentale la collaborazione tra i singoli Comuni, anche al fine dell’ottenimento dei finanziamenti. Potrebbero essere inoltre ipotizzati anche uffici e servizi comuni tra città vicine. (Vigili urbani, servizi sociali,  rifiuti …).

L’ente comunale deve promuovere la creazione di consulte di cittadini/associazioni (assistenza socio-sanitaria, sport, turismo …).

Sono stati poi affrontati alcuni temi particolari:

Gestione dei rifiuti

Il sistema “porta a porta” ad oggi in atto sembra essere l’unico in grado di garantire le percentuali di raccolta differenziata richiesti dalle normative, ma deve essere migliorato soprattutto per quanto riguarda la semplicità del conferimento dei rifiuti e il decoro della città.  (eliminazione delle isole interrate e sostituzione con isole ecologiche di superficie, dotate di chiave, in particolare nel centro storico, potenziamento dello spazzamento (esternalizzato oppure in-house), potenziamento dell’eco-centro di via Garibaldi, reintroduzione della figura del vigile ecologico, individuazione di un unico gestore del servizio di raccolta per Comuni limitrofi, intensificazione delle campagne informative nelle scuole e tra i cittadini.

Obiettivo prioritario dovrebbe essere anche un sensibile risparmio delle spese del servizio, con ricadute positive anche sulle tasche dei cittadini. Ad oggi questo non risulta possibile in quanto mancano sul territorio del comprensorio adeguati impianti di trattamento in grado di accogliere le varie tipologie di rifiuto e i costi di trasporto rimangono elevati. Occorre un’azione congiunta dei Comuni per spingere la Regione alla realizzazione di impianti adeguati.

Depurazione

E’ un problema comprensoriale ancora oggi affrontato in modo troppo campanilistico. Non deve essere usato come strumento di contrapposizione politica. La soluzione di un unico depuratore comprensoriale appare ormai difficilmente percorribile, ma ad oggi non è ancora stata presa una decisione definitiva (due depuratori di vallata o addirittura quattro?). Sono passati quattro anni e siamo ancora al punto di partenza: Lavagna rischia di restare l’unico comune della costa senza una soluzione adeguata.

Altro problema evidenziato è quello delle interferenze tra le fognature delle acque bianche e delle acque nere che causano problemi al depuratore in caso di forti piogge e problemi di inquinamento nel caso di sversamenti di acque nere nei fiumi e nel mare.

Difesa del territorio

Alcuni interventi richiedono l’intervento degli Enti sovracomunali: rifacimento degli argini lungo la pista ciclabile, realizzazione delle difese spondali previste dal piano di bacino (interventi già progettati e finanziati, senza i quali non si può pensare di realizzare il PUC).

Occorre progettare e realizzare la messa in sicurezza dei torrenti (completamento degli interventi sul Rio Rezza, sul Fravega e il Barassi).

Difesa dell’erosione della costa (ripascimenti, dighe, pennelli, passeggiata…) attraverso progetti condivisi, realizzabili anche con investimenti pubblico-privati.

Revisione del piano della collina al fine di garantire il presidio del territorio a difesa dagli incendi e dal dissesto idro-geologico.

Realizzazione/revisione dei piani del traffico, delle antenne, del rumore per monitorare le altre forme di inquinamento.

Cura della città

Manutenzione del verde pubblico attraverso collaborazioni con vivaisti e associazioni di volontariato o con utilizzo di lavoratori occasionali (migranti). Utilizzo in alcune aree (rotonde stradali) di arredi artificiali o essenze che non richiedano particolare manutenzione).

Potenziamento dello spazzamento.

Valorizzazione dei sentieri collinari (carta dei sentieri).

Realizzazione del collegamento ciclabile Chiavari Lavagna Sestri.

Iniziative per ridurre il traffico nel centro storico (zona ZTL, parcheggio decentrato vicino al campo sportivo, ritorno alle zone di parcheggio basato sulla divisione in Sestieri…).

Favorire l’uso di sistemi di trasporto alternativi (biciclette, mezzi elettrici, colonnine di ricarica…).

Protezione e sicurezza

Potenziamento della rete di telecamere di controllo affidato alla polizia municipale.

Sistemi di rilevamento e segnalazione di eventi pericolosi (alluvioni, incendi) attraverso anche messaggi di allerta inviati ai cellulari e/o tramite bacheche digitali sulle principali strade di collegamento.

Potenziamento del COM per gli eventi di allerta meteo con sede presso la piscina comunale.

Realizzazione di eliporto per il pronto soccorso ospedaliero.

Interventi di illuminazione e segnalazione degli attraversamenti pedonali su strade di particolare pericolo (corso Buenos Aires, Aurelia …).