Altra sintesi dei tavoli, la città che si cura.

Sono emersi alcuni importanti temi di carattere generale:

I temi che riguardano l’ambiente devono essere affrontati a livello comprensoriale.

I temi ambientali sono relativi alla quasi totalità delle scelte amministrative: urbanistica, verde pubblico, difesa del territorio, rifiuti, depurazione…

Occorre il massimo coinvolgimento e la massima condivisione possibile di tutti i portatori di interessi (cittadini, categorie, associazioni, progettisti, enti sovracomunali …).

Si avverte l’assenza di Enti sovracomunali (Regione, Città Metropolitana) in grado di esercitare un potere decisionale sulle scelte a livello comprensoriale e sovracomunale.

E’ fondamentale la collaborazione tra i singoli Comuni, anche al fine dell’ottenimento dei finanziamenti. Potrebbero essere inoltre ipotizzati anche uffici e servizi comuni tra città vicine. (Vigili urbani, servizi sociali,  rifiuti …).

L’ente comunale deve promuovere la creazione di consulte di cittadini/associazioni (assistenza socio-sanitaria, sport, turismo …).

Sono stati poi affrontati alcuni temi particolari:

Gestione dei rifiuti

Il sistema “porta a porta” ad oggi in atto sembra essere l’unico in grado di garantire le percentuali di raccolta differenziata richiesti dalle normative, ma deve essere migliorato soprattutto per quanto riguarda la semplicità del conferimento dei rifiuti e il decoro della città.  (eliminazione delle isole interrate e sostituzione con isole ecologiche di superficie, dotate di chiave, in particolare nel centro storico, potenziamento dello spazzamento (esternalizzato oppure in-house), potenziamento dell’eco-centro di via Garibaldi, reintroduzione della figura del vigile ecologico, individuazione di un unico gestore del servizio di raccolta per Comuni limitrofi, intensificazione delle campagne informative nelle scuole e tra i cittadini.

Obiettivo prioritario dovrebbe essere anche un sensibile risparmio delle spese del servizio, con ricadute positive anche sulle tasche dei cittadini. Ad oggi questo non risulta possibile in quanto mancano sul territorio del comprensorio adeguati impianti di trattamento in grado di accogliere le varie tipologie di rifiuto e i costi di trasporto rimangono elevati. Occorre un’azione congiunta dei Comuni per spingere la Regione alla realizzazione di impianti adeguati.

Depurazione

E’ un problema comprensoriale ancora oggi affrontato in modo troppo campanilistico. Non deve essere usato come strumento di contrapposizione politica. La soluzione di un unico depuratore comprensoriale appare ormai difficilmente percorribile, ma ad oggi non è ancora stata presa una decisione definitiva (due depuratori di vallata o addirittura quattro?). Sono passati quattro anni e siamo ancora al punto di partenza: Lavagna rischia di restare l’unico comune della costa senza una soluzione adeguata.

Altro problema evidenziato è quello delle interferenze tra le fognature delle acque bianche e delle acque nere che causano problemi al depuratore in caso di forti piogge e problemi di inquinamento nel caso di sversamenti di acque nere nei fiumi e nel mare.

Difesa del territorio

Alcuni interventi richiedono l’intervento degli Enti sovracomunali: rifacimento degli argini lungo la pista ciclabile, realizzazione delle difese spondali previste dal piano di bacino (interventi già progettati e finanziati, senza i quali non si può pensare di realizzare il PUC).

Occorre progettare e realizzare la messa in sicurezza dei torrenti (completamento degli interventi sul Rio Rezza, sul Fravega e il Barassi).

Difesa dell’erosione della costa (ripascimenti, dighe, pennelli, passeggiata…) attraverso progetti condivisi, realizzabili anche con investimenti pubblico-privati.

Revisione del piano della collina al fine di garantire il presidio del territorio a difesa dagli incendi e dal dissesto idro-geologico.

Realizzazione/revisione dei piani del traffico, delle antenne, del rumore per monitorare le altre forme di inquinamento.

Cura della città

Manutenzione del verde pubblico attraverso collaborazioni con vivaisti e associazioni di volontariato o con utilizzo di lavoratori occasionali (migranti). Utilizzo in alcune aree (rotonde stradali) di arredi artificiali o essenze che non richiedano particolare manutenzione).

Potenziamento dello spazzamento.

Valorizzazione dei sentieri collinari (carta dei sentieri).

Realizzazione del collegamento ciclabile Chiavari Lavagna Sestri.

Iniziative per ridurre il traffico nel centro storico (zona ZTL, parcheggio decentrato vicino al campo sportivo, ritorno alle zone di parcheggio basato sulla divisione in Sestieri…).

Favorire l’uso di sistemi di trasporto alternativi (biciclette, mezzi elettrici, colonnine di ricarica…).

Protezione e sicurezza

Potenziamento della rete di telecamere di controllo affidato alla polizia municipale.

Sistemi di rilevamento e segnalazione di eventi pericolosi (alluvioni, incendi) attraverso anche messaggi di allerta inviati ai cellulari e/o tramite bacheche digitali sulle principali strade di collegamento.

Potenziamento del COM per gli eventi di allerta meteo con sede presso la piscina comunale.

Realizzazione di eliporto per il pronto soccorso ospedaliero.

Interventi di illuminazione e segnalazione degli attraversamenti pedonali su strade di particolare pericolo (corso Buenos Aires, Aurelia …).