Tavoli tematici: la città che accompagna, ultima sintesi.

Associazionismo

È stata riscontrata una carenza di dialogo tra le associazioni e istituzioni, in particolare una mancata conoscenza tra le varie realtà, si è manifestata così la necessità di un censimento delle diverse associazioni con la formazione di  una consulta o un tavolo permanente. La finalità sta nell’evitare doppioni e nel favorire la collaborazione e il dialogo tra le associazioni in modo che queste possono costituire reti che possono presentare progetti in grado di ricevere finanziamenti pubblici o privati (anche grazie alle conoscenze private dei volontari). Si favorirebbe inoltre l’ingresso delle associazioni nel forum del Tigullio del terzo settore, spesso poco considerato se non addirittura poco conosciuto. L’obiettivo delle associazioni è quella di sostenere, proteggere le persone in difficoltà psicofisica. Alcuni esempi sono la facilità di accesso ai servizi, sia sociali che sanitari, la mobilità sul territorio (anche intervenendo sulle barriere architettoniche); spazi ricreativi e applicativi per tutte le fasce di età favorendo così lo scambio intergenerazionale.

Le associazioni possono giocare un ruolo fondamentale nel tema dell’invecchiamento attivo, potenziando (anche grazie alle reti) le belle realtà già presenti sul territorio, come ad esempio l’università della terza età, individuare nuove strutture non utilizzate per trasformarle in aree  dedicate ad attività ricreative per persone anziane, ma non solo, cercando di creare un luogo dove possano essere insegnate attività ludiche o professionalizzanti costruendo un ponte generazione tra le nuove e le vecchie generazioni; si è, per esempio, pensato di coinvolgere istituti superiori in modo che alcuni studenti possano delineare un percorso formativo nell’utilizzo basilare di computer e altre tecnologie a beneficio delle persone più anziane.

Per coordinare tutte le attività associative si dovrebbe istituire una figura che favorisca queste attività e il funzionamento delle reti all’interno della consulta. Questa figura dovrebbe essere indicata periodicamente all’interno delle diverse associazioni.

Per quanto riguarda l’accesso ai servizi assistenziali emerge la necessità della istituzione di un centralino univoco per famiglie, anziani e giovani nel tentativo di facilitare il canale di informazione e denuncia.

Istituire servizi in grado di prevenire e di prestare supporto alle persone anziane vittime di truffa. Verificare inoltre la fattibilità di nuovi servizi o potenziamento di alcuni già esistenti, come la mobilità  e il trasporto sostenibile (sia per motivi sanitari che ludici riferiti al sopracitato invecchiamento attivo) per anziani impossibilitati a muoversi in maniera indipendente.

Il tema dell’assistenzialismo ritorna in maniera forte anche per quanto riguarda il tema dell’integrazione e della multiculturalità attraverso la valutazione e ideazione di progetti e politiche di accoglienza nel campo dell’immigrazione, magari pensando anche di favorire l’ingresso nel mondo del volontariato da parte dei migranti, diminuendo così la distanza percepita tra extracomunitari e cittadini locali. La dimensione multiculturale di Lavagna, cresciuta nel tempo, ha bisogno di una fase di riflessione e analisi comune nei temi del rapporto fra integrazione e accoglienza, nel superamento di una fase emergenziale per arrivare a una fase di gestione ordinata della dinamica migratoria.

Cultura e Sport

Si è pensato a iniziative di carattere culturale e storico culinarie (come pesto e dintorni) che diano risalto a realtà artistiche locali. Alcuni esempi potrebbero essere rappresentazioni teatrali come “la tragedia dei Fieschi” di Schiller, oppure iniziative culturali che valorizzino il nostro territorio con il percorso Fliscano.

Sono state poste il primo piano le nuove o riscoperte correnti artistiche: pensiamo al graffitismo, che ha aiutato la valorizzazione di aree urbane degradate in diverse città, o la Pop Art. A tal proposito sarebbe utile trovare e creare spazi adeguati per la creatività artistica di giovani, ma non solo.

In particolare si è pensato a una fiera fumettistica, sullo stile di quelle già presenti in Italia, in particolare Lucca Comics, che possa esaltare talenti locali e nazionali/internazionali, portando un indotto nell’economia della città e di tutto il comprensorio del Tigullio, riducendo inoltre, per la breve durata della manifestazione, la distanza tra centro, lungomare e porto.

Si è pensato a iniziative promosse dal comune, che possano coinvolgere il mondo della scuola e che siano informative, con il coinvolgimento di studenti attraverso l’alternanza scuola lavoro.  A tal proposito si è pensato a una collaborazione tra settori sanitari e scolastici, in modo da favorire interventi di prevenzione in modo da aumentare la cultura della tutela alla salute; basti pensare all’aumento in tutta Europa delle malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto tra i giovanissimi. Fondamentale anche istituire premi letterari, cinematografici, artistici da presentare nelle scuole, favorendo la crescita culturale dei nostri studenti e incentivando i migliori risultati. Emerge anche la necessità di un potenziamento e maggiore utilizzo della scuola alberghiera.

Per quanto riguarda il settore sportivo, vista l’assenza di rappresentanti di tali associazioni manca un approfondimento preciso, nonostante siano emerse diverse tematiche: la verifica dell’accessibilità ai servizi sportivi da parte dei ragazzi non abbienti oltre alla verifica della possibilità di accesso per i ragazzi disabili alle strutture sportive. Da potenziare inoltre manifestazioni e meeting per attività sportive, con ricadute positive sul commercio cittadino analogamente a quanto immaginate per la fiera fumettistica.